Il consiglio del team Vaïta

Forse la mia escursione preferita

È forse una delle mie escursioni preferite — semplice ma bellissima. Forse perché è molto facile, ma soprattutto perché è molto bella. Si parte dal campo da calcio di Piana e, in quarantacinque minuti, ci si affaccia sopra le Calanche: si apre un paesaggio magistrale, tra il mare, le calanche e il sentiero stesso.

Prima della strada, questo sentiero selciato era l'unico collegamento tra Piana e Ota — i mulattieri lo percorrevano a dorso di mulo finché Napoleone III non fece aprire la strada, verso il 1850. Oggi camminiamo sulla loro opera: sentiero selciato, muretti a secco, gradini scavati nella roccia.

L'antico sentiero selciato dei mulattieri nelle Calanche di Piana
L'antico sentiero selciato, in balcone sopra le Calanche.

Il mio consiglio prima di partire

La passeggiata si conclude con una grande discesa, tanti gradini, poi non resta che risalire la strada per tornare all'auto. Ed è proprio sulla strada, al ritorno, che si vedono meglio tutte le pareidolie: queste rocce scolpite dall'erosione che assumono forme di volti e animali, tra cui il famoso cuore di Piana (la « roccia degli innamorati »).

Un piccolo trucco in più: fatela a fine giornata. È quando la luce del sole al tramonto colpisce le rocce che il rosso delle calanche si rivela davvero.

Il cuore di Piana, roccia a forma di cuore nelle Calanche
Il cuore di Piana, la più celebre delle pareidolie.
Sul campo

La partenza: lo stadio di Piana, al ponte di Mezzanu

La partenza è al parcheggio dello stadio comunale di Piana, sulla D81, all'altezza del ponte di Mezzanu. Arrivando da Porto, è la strada a sinistra appena prima del ponte; arrivando da Piana, è a destra. Il parcheggio è grande e gratuito, ma i posti si riempiono in fretta in alta stagione: meglio arrivare presto.

Si attraversa il campo da calcio, si supera la passerella di legno sul ruscello Dardo, poi si prende a sinistra seguendo l'« antico sentiero da Piana a Ota ».

Il percorso

Un balcone sul golfo, poi la grande discesa

Il sentiero sale dapprima dolcemente, in parte sotto i pini, senza difficoltà. Sbocca sull'antico sentiero mulattiero che sovrasta la strada in balcone: da lì in poi, viste a strapiombo sul Golfo di Porto per tutto il tragitto. Il sentiero serpeggia tra le rocce rosse, ora sostenuto da un muretto a secco, ora trasformato in scalinata.

Poi arriva la grande discesa: un canale ripido attrezzato a gradini che riporta sulla strada delle calanche, all'altezza dell'oratorio della Vergine (Santa-Maria). Si risale allora tranquillamente la D81 fino all'auto — è il momento delle pareidolie. Attenzione comunque alle auto, la strada è stretta e trafficata d'estate.

È un anello che consiglio a tutti: corto, accessibile, ma con un rapporto sforzo/paesaggio imbattibile.

Voglia di camminare ancora? La Tête de Chien

Se oggi non avete ancora raggiunto la vostra quota di passi, un'altra escursione è proprio qui accanto: la Tête de Chien, che porta al promontorio detto del Château Fort. La partenza si trova nella curva della tête de chien, sulla D81, a circa 800 m prima dello chalet Roches Bleues. Calcolate 1h30 andata e ritorno (segnavia gialli) per raggiungere questa piattaforma rocciosa e la sua vista mozzafiato sul Golfo di Porto e sulle Calanche.

Prima di partire

Informazioni pratiche

Distanza

≈ 3,1 km — ad anello.

Durata

~1h30 con calma.

Dislivello

≈ +300 m — altitudine max ≈ 560 m.

Difficoltà

Facile — ma discesa ripida e ritorno su strada trafficata: prudenza.

Il momento giusto

Fine giornata — il rosso delle calanche esplode al tramonto.

Partenza

Stadio comunale di Piana (D81, ponte di Mezzanu), alt. 480 m.. Vedi la partenza su Google Maps

La vostra base per le Calanche di Piana

L'Hôtel Le Vaïta si trova sulla marina di Porto, a un quarto d'ora dalla partenza del Sentiero dei Mulattieri. La reception vi consiglia sul momento migliore (puntate al tramonto!) e sulle altre escursioni del golfo. Prenotate direttamente per la migliore tariffa garantita.

Altre escursioni da scoprire

Tête de Chien

Vista sul Golfo di Porto dal promontorio detto Château Fort, picnic piacevole, ma sentiero dilavato e senza gradini al ritorno.

Capo d'Orto

Vetta del Capo d'Orto sopra il Golfo di Porto: luce dorata al tramonto, vista sulle Calanche di Piana, discesa possibile con luna piena.

Capo Rosso & Torre di Turghiu

Granito rosa del Capo Rosso e torre di Turghiu, vista a 360° sul golfo di Porto, due spiagge di Piana per un bagno dopo la salita.

Il sentiero del postino

Il sentiero percorso da Guy Ceccaldi, postino di Girolata fino al 2006, verso il villaggio isolato, con sosta alla spiaggia di Tuara Stella.